Il  Garante per la privacy ha sanzionato Google con un 1 milione di euro di multa per il servizio Street View.

Le proteste. I fatti contestati si riferiscono al 2010, quando le auto di Google circolavano per le strade della nostra penisola senza essere perfettamente riconoscibili: molte persone si erano rivolte all’autorità perché non desideravano comparire nelle immagini (che oltre a essere ingrandibili restavano online per parecchio tempo).

Gli obblighi prescritti. Il Garante aveva così prescritto, non solo di rendere più facilmente individuabili e riconoscibili le Google cars, ma anche di pubblicare sul proprio sito web, tre giorni prima dell’inizio delle riprese, le località e i quartieri in cui sarebbero circolate le vetture. Un avviso da pubblicare anche sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un’emittente radiofonica locale per ogni regione visitata.

Tutte le informazioni raccolte in una banca dati. Tutte le misure imposte sono state rispettate da Google. Ma, anche in considerazione del fatto che “i dati raccolti illecitamente erano destinati a confluire all’interno di una grande banca dati di particolare rilevanza”, si è ritenuto comunque di sanzionare Google con un milione di euro di multa (pagata qualche settimana fa). Nessun problema economico, comunque, per la società fondata a fine Anni 90 da Larry Page e Sergey Brin, anche considerando un fatturato che, nel 2012, ha superato i 50 miliardi di dollari