Dall’8 aprile non ci saranno più aggiornamenti automatici del software. La paura è che migliaia di computer diventino vulnerabili ai virus. A rischio soprattutto ministeri, comuni e ospedali ma anche molti utenti privati.

Ma è davvero cosi? Siamo davvero arrivati al punto di rischiare ancora un Millenium Bug?

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Onestamente credo  che il discorso principale, è che si tratta di accordi commerciali tra la pubblica amministrazione e Microsoft; dietro questi accordi c’è un enorme giro d’affari legato all’assistenza tecnica, aggiornamento obbligatorio del software, supporto antivirus, etc. Si va bene, Microsoft non produrrà più patch e aggiornamenti di massa, ma fino ad oggi è sempre un stato sistema cosi sicuro?

Inoltre è una data annunciata da quasi un anno ed ora la PA si sveglia che ha paura di bug e chissà quali malefici, basta muoversi per tempo: come? Formando i dipendenti con un nuovo sistema operativo, facendo planning su larga scala di migrazioni e cosi via.

A Milano sono cinquemila i computer che il Comune ha deciso di sostituire al più presto, per evitare disservizi negli uffici e rischi per la privacy dei cittadini. Sono tante le macchine che funzionano con il vecchio sistema prossimo alla pensione e solo ora si è deciso di programmarne la sostituzione.

 

Come al solito siamo un popolo da salotto, non riusciamo neanche a programmare un lavoro, figuriamoci ad affrontare imprevisti.