Starbucks: la ricarica wireless di smartphone e tablet

Starbucks: la ricarica wireless di smartphone e tablet

I tavoli disporranno di un punto in cui appoggiare il telefonino e ricaricarlo mentre si sorseggia il caffè o una delle altre bevande, a patto che il telefonino stesso sia compatibile con lo standard PMA.

Proprio qui sta il problema: la maggior parte degli smartphone che si possono ricaricare senza fili adotta lo standard Qi: ciò significa che né i Nexus 4 e Nexus 5 di Google, né il G2 di LG né i vari Lumia di Nokia potranno sfruttare questa opportunità.

La realtà è che per utilizzare PMA al momento attuale occorrono delle cover apposite che permettono di sfruttare tale standard: ne esistono esemplari per iPhone e anche per altri modelli, ma dover applicare una cover per ricaricare il telefonino wireless rende l’intera operazione un po’ meno pratica di quanto ci si aspetterebbe.

Starbucks, con l’aiuto di AT&T, cerca di promuovere PMA; per contro, Qi è appoggiato da Verizon ed è pressoché l’unico standard adoperato in Europa. Ora che quasi tutti gli smartphone adottano la porta micro USB per la ricarica col filo, ecco che all’orizzonte si profila una nuova guerra dei formati, stavolta wireless.

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